COLLEGATI!
ascolta i podcast dedicati a letture e fiabe
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entrambe sono progetti di RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE
una lezione di 30 minuti su pregiudizi e razzismi on line e su come contrastarli.
Stefano Pasta è un pedagogista, persona straordinaria per competenza e impegno (lo posso testimoniare di persona!).
Fiore Manzo, che presenta, è un giovane Rom cosentino, educatore e infaticabile animatore culturale.
Grazie ad entrambi
clicca qui per vedere la lezione: https://fb.watch/43qXRKTzmy/
Greta Thunberg e Malala Yousafazai si sono incontrate il 25 febbraio 2020 a Oxford, dove la giovane Nobel per la pace si è laureata in filosofia, politica ed economia, a 22 anni.
Due ragazze speciali accomunate dall’impegno inflessibile e dal dono della lungimiranza: il sentire e incarnare temi e problemi che altri percepiscono appena.
La battaglia di Malala per il diritto all’istruzione delle bambine e ragazze di ogni parte del mondo e la cocciuta mobilitazione di Greta per la salvaguardia del pianeta. Mostra meno
da Soumaila Diawara
Alto Volta, 1961.
Per il suo compleanno il piccolo Thomas Sankara riceve una bicicletta rossa, scintillante come i carboni ardenti. Raggiante, la prova subito, ma un gruppo di ragazzini bianchi lo aggredisce e tenta di portargliela via. La sua reazione mostra da subito la sua tempra e quanto, fin da giovanissimo, siano radicati in lui gli ideali di uguaglianza e libertà.Inizia così la storia, in chiave romanzata, della vita del carismatico Presidente del Burkina Faso, che, a soli 37 anni, venne assassinato per le sue idee antimperialiste e anticolonialiste. Celebre per il discorso che tenne nel 1984 all’ONU, Sankara fu un fervente pacifista, che si batté in prima persona per i diritti degli ultimi e delle donne del suo Paese. Uomo di rara cultura, era diretto, detestava la diplomazia e rinunciò a tutti i privilegi personali che il suo incarico poteva offrirgli. In soli quattro anni fece costruire centinaia di scuole, strade, ospedali e riuscì nell’impresa di garantire due pasti e un litro di acqua al giorno a ciascuno dei burkinabè. La definì: la Rivoluzione della felicità.
“Avremo avuto successo solo se, guardando intorno a noi, potremo dire che la nostra gente è un po’ più felice.”
Il giorno del primo anniversario della sua Rivoluzione, Sankara cambiò il nome alla sua Nazione, retaggio della spartizione europea dell’Africa: la chiamò Burkina Faso, che in lingua locale significa La terra degli uomini integri.