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IN MEMORIA DI LAURA BALBO, COMBATTENTE CONTRO OGNI DISCRIMIINAZIONE




Una notizia che mi addolora molto. Una quarantina di anni fa partecipò a incontri per la nostra associazione AMI. In una di queste occasioni la riaccompagnai a casa col mio Dyane azzurro. Iniziammo a chiacchierare e continuammo finché non ci si accorse che erano le 3 di notte!

Grazie Laura.

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Laura Balbo (1933-2026) è stata una delle figure più autorevoli della sociologia e della politica italiana, nota per essere stata una pioniera degli studi di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione. La sua figura si distingue per la capacità di unire un approccio teorico innovativo a un'intensa attività politica e civile.
Nata a Padova, è stata probabilmente la prima laureata in sociologia in Italia (1956), specializzandosi successivamente all'Università della California - Berkeley. In ambito accademico, ha ricoperto ruoli di prestigio come Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia a Ferrara e Presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS), prima donna a ricoprire tale carica. Il suo metodo è sempre stato caratterizzato da un approccio profondamente empirico e attento alle dinamiche della vita quotidiana.

Il Pensiero Sociologico
Il contributo scientifico di Laura Balbo si articola attorno ad alcuni concetti chiave che hanno segnato la sociologia contemporanea:
La "Doppia Presenza": Coniato nel 1978, questo concetto descrive la condizione strutturale delle donne nella società moderna, costrette a muoversi simultaneamente tra la sfera privata (famiglia e cura) e la sfera pubblica (mercato del lavoro). Per Balbo, questa "duplicità" non è solo una fonte di fatica e penalizzazione, ma anche una potenzialità che permette alle donne di "attraversare più mondi" e sviluppare identità complesse.
Il Lavoro di Cura: Balbo ha contribuito a "denaturalizzare" le attività domestiche, definendole come vero e proprio "lavoro". Identificare la cura come lavoro ha permesso di sottrarre queste funzioni alla dimensione puramente affettiva o biologica, restituendo alle donne dignità sociale e cittadinanza.
I Razzismi e gli "Imprenditori della Paura": Insieme a Luigi Manconi, ha analizzato i processi di razzializzazione in Italia ed Europa. A loro si deve la definizione di "imprenditori politici della paura", riferita a quei soggetti politici che trasformano l'angoscia collettiva derivante dalle crisi economiche in aggressività verso lo straniero per ottenere consenso.
Lifelong Learning: Negli ultimi anni, si è dedicata allo studio dell'apprendimento permanente, inteso non solo come acquisizione di competenze, ma come capacità degli attori sociali di imparare, sbagliare e cambiare lungo tutto l'arco della vita quotidiana.

La sua militanza l'ha portata a sedere in Parlamento per due legislature (1983-1992) come indipendente nelle liste del PCI e della Sinistra Indipendente. Dal 1998 al 2000 è stata Ministra per le Pari Opportunità nel governo D'Alema.
Durante il suo mandato, ha impresso una svolta significativa alle politiche per i diritti civili.
È stata la prima a includere nel ministero un incarico specifico per la tutela contro le discriminazioni per orientamento sessuale
Ha promosso azioni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per il rafforzamento della rappresentanza femminile.
Ha organizzato la prima Conferenza nazionale sull'occupazione femminile (2000).

Laura Balbo ha rappresentato un modello di "sociologia critica" capace di guardare fuori dalle aule universitarie per interpretare i mutamenti sociali e tradurli in battaglie di civiltà per una società più equa e inclusiva.