MASSIMO CACCIARI - RAPPORTO FRA GUERRA E RELIGIONE

vedi qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=0Cwp-4xOYhk&t=28s


Vi propongo una breve sintesi

L'intervento di Massimo Cacciari offre una riflessione profonda sul rapporto tra guerra e religione.  

Le origini laiche della guerra
Contrariamente a quanto si possa pensare, le radici della nostra civiltà (Grecia e Roma) non contemplano la guerra di religione. Nell'Iliade, Greci e Troiani venerano gli stessi dei, e il conflitto nasce da motivi puramente politici, di offesa o vendetta. Anche la stasis (guerra civile) era considerata un crimine contro il sangue comune, ma priva di moventi religiosi.

L'introduzione della "guerra del Signore": Il concetto di guerra a carattere religioso entra nella nostra cultura con l'ebraismo. Nonostante la Bibbia parli di ospitalità, contiene anche testimonianze di conflitti condotti in nome di Dio.

La rivoluzione di Gesù e la dottrina della "Guerra Giusta": Gesù opera un rovesciamento radicale, affermando che non esistono guerre giuste e comandando l'amore per il nemico. 
Tuttavia, dovendo vivere nella storia (il dogma dell'Incarnazione), il cristianesimo ha dovuto affrontare il problema del conflitto. Figure come Sant'Agostino e San Tommaso d'Aquino hanno così elaborato la dottrina del bellum iustum, basata su tre criteri: autorità legittima, validi motivi (difesa) e la recta intentio (l'intenzione di mirare alla pace e al patto già durante lo scontro).

La religione come strumento ideologico: Cacciari sostiene che non vi sia alcun nesso ontologico tra religione e guerra; la religione funge spesso da "straccio ideologico" o bandiera per mobilitare le masse, snaturando il suo vero messaggio.

La crisi contemporanea e il rischio della "Guerra Totale": Oggi stiamo perdendo la razionalità politica moderna (Machiavelli, Hobbes, Spinoza) che vedeva la guerra come un rapporto di forza tra stati che si riconoscono reciprocamente. Senza un "terzo" (un tribunale sovranazionale) che decida chi ha ragione, e avendo abbandonato la recta intentio tomista, il conflitto degenera in guerra assoluta per l'annientamento dell'altro.

Differenza tra Occidente e Islam: Mentre per il cristianesimo la secolarizzazione è un "prodotto prezioso" che deve sganciare la fede dalla lotta politica, nel mondo islamico il rapporto tra religione e politica è spesso percepito come ontologico.
Cacciari avverte che l'Occidente ha commesso disastri cercando di esportare i propri valori e la propria democrazia.
In conclusione, Cacciari invita a togliere di mezzo la religione ridotta a ideologia e a tornare a una razionalità politica capace di ristabilire patti, per evitare che la somma di contraddizioni irrisolte (Medio Oriente, Ucraina, Cina) porti a un catastrofico conflitto mondiale.




ELON MUSK E LA PROPAGANDA RAZZISTA SUI SOCIAL

Cresce la preoccupazione internazionale per la gestione della piattaforma X sotto la guida di Elon Musk. C'è una deriva ideologica verso il suprematismo bianco. Le inchieste giornalistiche rivelano come l'imprenditore utilizzi il proprio profilo per diffondere costantemente teorie del complotto di tipo razzista influenzando l'opinione pubblica e alimentando tensioni sociali globali. Vi è un contrasto tra la tutela dei valori democratici e la tolleranza verso una tecnologia che ignora le tutele per donne e minori.


Karen Barad: Incontrare l’universo a metà strada

Qui trovate link all'articolo completo. https://effimera.org/recensione-a-incontrare-luniverso-a-meta-strada-di-karen-barad-di-giuliano-spagnul/

Intanto ecco una sintesi del pensiero di Karen Barad e delle tematiche trattate nel suo libro Incontrare l’universo a metà strada.


1. Critica alla Scienza Classica e alle Costruzioni Binarie
Il lavoro di Barad parte da una critica all'autorità della scienza classica, che ha spesso operato attraverso costruzioni binarie, come l'associazione tra donne/natura e uomini/cultura. Questa visione ha storicamente sminuito le donne e creato un senso di estraneità tra l'umanità e l'universo. La modernità ha portato a un "mondo disincantato", dove la ricerca di risposte definitive ha paradossalmente svuotato la vita di un autentico significato.
2. Il Realismo Agente e l'Intra-azione
Barad propone una prospettiva postumanistica in cui il significato non è un'invenzione umana, ma una "performance continua del mondo nella sua intelligibilità differenziale". I concetti chiave sono:Intra-azione: La realtà non è composta da entità che preesistono e poi interagiscono, ma emerge proprio attraverso fenomeni di intra-azione.Cose-nei-fenomeni: Superando il dualismo soggetto-oggetto, Barad sostiene che la realtà sia una dinamica continua di "intra-attività" dove non esistono "cose-in-sé", ma solo elementi che si definiscono all'interno dei fenomeni.
Oltre il Relativismo: Questo approccio offre un "nuovo realismo" che evita sia l'assolutismo della determinazione totale sia la deriva del relativismo, considerandoli entrambi ostacoli al legame tra azione e responsabilità.
3. Fisica Quantistica ed Etica della Responsabilità
Il testo utilizza il confronto tra il principio di indeterminazione di Heisenberg e il principio di complementarietà di Bohr per discutere l'etica:Contro l'indeterminazione come scusa: Barad contesta l'idea (espressa nell'opera teatrale Copenhagen) che l'incertezza e l'impossibilità di conoscere le proprie intenzioni possano assolvere l'individuo dalla responsabilità morale.La Complementarietà di Bohr: Per Barad, Bohr suggerisce che le condizioni materiali definiscono il senso e l'esistenza stessa di uno stato mentale intenzionale. Non si può separare il mondo fisico da quello organico; la responsabilità nasce dal fatto che siamo parte integrante della configurazione del mondo.
4. Dall'Eccezionalismo all'Eccedenza Umana
Un punto cruciale è la riconsiderazione di cosa significhi essere "umani":Rifiuto dell'eccezionalismo: Barad spinge a rinunciare all'idea che la specie umana sia un'eccezione privilegiata e separata dal resto del mondo.
Umano come Eccedenza: L'umano non è visto come un'entità isolata, ma come un'eccedenza — un insieme di caratteristiche condivise con il resto del vivente che, tuttavia, comporta l'assunzione di "inedite responsabilità" a causa della nostra capacità di riconfigurare il mondo.
Siamo Fenomeni: Non siamo semplici osservatori esterni o "gettonati" nel mondo, ma siamo del mondo, fatti della stessa natura che crea, distrugge e si trasforma costantemente.
In sintesi, il lavoro di Barad invita a una "critica radicale" del passato e delle separazioni metafisiche occidentali (mente/corpo, soggetto/oggetto), proponendo un'etica in cui la conoscenza è coinvolta nel continuo farsi del mondo e la responsabilità è un elemento evolutivo necessario alla nostra sopravvivenza

Una frase di Sandro Pertini per celebrare la liberazione d'Italia

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La Costituzione da realizzare. – RETE Ambientalista

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UMBERTO ECO E L' EDUCAZIONE SEMIOTICA COME DIFESA CIVICA

SOTTO TROVATE LINK ALL'ARTICOLO COMPLETO. 
Ecco una sintesi.

Umberto Eco (1932-2016) è stato un intellettuale la cui formazione è radicata in un'identità costruita, partendo da un cognome assegnato a un nonno orfano ("ex caelis oblatus", offerto dal cielo). Dopo gli studi di filosofia medievale a Torino, dove apprende che l'interpretazione è un atto formativo e non una semplice decodifica, entra in RAI nel 1954, vivendo dall'interno la nascita della televisione italiana. Questa esperienza gli permette di analizzare i media senza esserne "mangiato", mantenendo una posizione di osservatore critico e operativo al tempo stesso.
La sua opera fondamentale, Apocalittici e integrati (1964), nasce nel contesto del miracolo economico e della diffusione dei consumi di massa in Italia. 
Eco rifiuta la contrapposizione tra due schieramenti che ritiene entrambi errati per eccesso di sistema:
Gli Apocalittici: coloro che vedono nella cultura di massa la fine della civiltà e la mercificazione dell'anima, considerando il fruitore come una massa passiva.
Gli Integrati: coloro che abbracciano i nuovi media senza riserve, confondendo la circolazione dei prodotti con la loro qualità.
Il contributo innovativo di Eco consiste nel superare il giudizio estetico assoluto per applicare il metodo semiotico. Analizzando casi concreti come il fumetto di Superman o la televisione, dimostra che la cultura di massa funziona attraverso codici precisi che costruiscono un "lettore modello" spesso incline alla minima resistenza cognitiva.
Per Eco, l'educazione semiotica non è un lusso accademico ma una forma di difesa civica: un pubblico capace di leggere i codici è un pubblico che non può essere manipolato inconsapevolmente. Questo metodo rimane attuale ancora oggi per analizzare la struttura delle piattaforme digitali e dei social media, dove i codici (come lo scroll infinito o la logica dei reward) precedono e formano il messaggio stesso.

BARBERO SPIEGA IL 25 APRILE

 

Diritto alla Resistenza: le lotte dei popoli per l’autodeterminazione

Festa della Resistenza 2025 a Roma:
  • In occasione dell' 80° anniversario della liberazione dal nazi-fascismo, Roma ospiterà dal 23 al 25 aprile la Festa della Resistenza nel quartiere San Lorenzo.
  • Corrado Augias sottolinea la difficoltà di mantenere la memoria "palpitante e viva", evitando che diventi solo "storia gelida" confinata nei libri.
  • Distinzione tra fascismi: Augias distingue tra un fascismo "biografico", legato all'età e alle esperienze personali con cui è possibile discutere, e un "fascismo miserabile" dedito a piccole vendette, come l'abbattimento di monumenti dedicati ai partigiani.
  • Riflessione critica sulla storia italiana: Il sindaco Gualtieri e altri relatori colgono l'occasione per smontare il mito degli "italiani brava gente", affrontando il tema del colonialismo. Viene ricordata la brutalità delle direttive di Mussolini nelle colonie, che esortavano i soldati a dimenticare la morale per compiere atti di violenza, evidenziando una pagina drammatica della storia spesso minimizzata.
In sintesi, la Festa della Resistenza 2025 non è solo una celebrazione storica, ma un momento di riflessione attiva contro le forme moderne di neofascismo e un'opportunità per fare chiarezza sulle responsabilità storiche del Paese.
Leggi tutto qui
Diritto alla Resistenza: le lotte dei popoli per l’autodeterminazione

Moins de journalistes, plus de précarité… décryptage de la crise de la presse avec le sociologue Jean-Marie Charon - L'Humanité

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Biennale di Venezia, la giuria esclude Russia e Israele dai premi. «Niente ai paesi i cui leader sono accusati di crimini contro l'umanità» - Open

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