il Papa maledice la guerra

 

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Il Papa maledice la guerra
Franco Isman

La domenica delle Palme, nell'omelia in piazza San Pietro, Papa Leone ha praticamente maledetto chi scatena la guerra dicendo: “Dio … non ascolta la preghiera di chi fa la guerra…” e ha aggiunto, citando la Scrittura:
“Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue.”
E gli stessi concetti ha ribadito durante la processione del Venerdì Santo.
E la Costituzione italiana, laicamente ma purtroppo inascoltata, proclama: ”L'Italia ripudia la guerra”

La storia del cristianesimo non è una storia senza guerre, basti pensare alle Crociate.
Per secoli si è cercato di giustificarla, da Sant'Agostino a Tommaso d'Aquino: non ogni guerra è lecita, ma alcune in determinate condizioni possono esserlo.

Ma il Papa va oltre e condanna sempre, comunque e senza eccezioni chi scatena la guerra (non l'aggredito che si difende).

E allora che sia maledetto Putin, maledetto Netanyahu, maledetto Trump. Anche se qualcuno dentro di sé o apertamente giustifica l'uno o l'altro.


Franco Isman

"Giulio Regeni – Tutto il male del mondo"

 Scandalosa esclusione dai finanziamenti ministeriali.

 

Il Documentario: "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo"

docu-film diretto da Simone Manetti.

  • Contenuto: Il film ricostruisce la vita di Giulio Regeni e la tragica vicenda del suo sequestro, tortura e omicidio in Egitto. Per la prima volta, i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni partecipano attivamente al racconto, affiancati dall'avvocata Alessandra Ballerini.

  • Riconoscimenti: Il film ha già ottenuto un importante riscontro critico, vincendo il Nastro della Legalità 2026.

La Controversia sui Finanziamenti Ministeriali

Il motivo per cui il film è al centro della cronaca negli ultimi giorni (aprile 2026) riguarda l'esclusione dai contributi selettivi del Ministero della Cultura (MiC).

  • Il fatto: Il Ministero, guidato dal ministro Alessandro Giuli, ha negato il finanziamento pubblico al progetto per due annualità consecutive (2024 e 2025).

  • Le reazioni politiche: L'opposizione ha sollevato accuse di censura politica, evidenziando come altri progetti (tra cui un film con Manuela Arcuri intitolato "Tradita") abbiano invece ricevuto ingenti finanziamenti (circa 800.000 euro).

  • Dimissioni eccellenti: In segno di protesta o comunque in polemica con la gestione delle commissioni, si sono dimessi due membri di spicco della commissione ministeriale: il critico cinematografico Paolo Mereghetti e il docente Massimo Galimberti.

  • La difesa del Ministero: Il ministro Giuli ha dichiarato che l'esclusione è frutto di una valutazione tecnica e non politica, sottolineando che il ministero non può interferire con il giudizio di una commissione indipendente.

3. La Risposta delle Sale e la Distribuzione

A seguito della polemica e dell'esclusione dai fondi pubblici, si è innescato un movimento di "solidarietà cinematografica":

  • Riprogrammazione: Dall'8 aprile 2026, più di 60 sale in tutta Italia (appartenenti a circuiti come Circuito Cinema e UCI Cinemas) hanno deciso di riprogrammare il documentario come atto di supporto e presidio di memoria.

  • Proiezioni Universitarie: Il film verrà proiettato in diversi atenei italiani; ad esempio, è prevista una proiezione il 17 aprile 2026 presso la Libera Università di Bolzano (unibz) all'interno del Bolzano Film Festival.

  • Parlamento Europeo: Il prossimo 5 maggio 2026, il documentario sarà presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles per internazionalizzare ulteriormente la richiesta di verità e giustizia.



Montanari Tomaso, La continuità del male. Perchè la destra italiana è ancora fascista, Feltrinelli, 2026. Scheda e indice del libro – MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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