Diritto alla Resistenza: le lotte dei popoli per l’autodeterminazione
- In occasione dell' 80° anniversario della liberazione dal nazi-fascismo, Roma ospiterà dal 23 al 25 aprile la Festa della Resistenza nel quartiere San Lorenzo.
- Corrado Augias sottolinea la difficoltà di mantenere la memoria "palpitante e viva", evitando che diventi solo "storia gelida" confinata nei libri.
- Distinzione tra fascismi: Augias distingue tra un fascismo "biografico", legato all'età e alle esperienze personali con cui è possibile discutere, e un "fascismo miserabile" dedito a piccole vendette, come l'abbattimento di monumenti dedicati ai partigiani.
- Riflessione critica sulla storia italiana: Il sindaco Gualtieri e altri relatori colgono l'occasione per smontare il mito degli "italiani brava gente", affrontando il tema del colonialismo. Viene ricordata la brutalità delle direttive di Mussolini nelle colonie, che esortavano i soldati a dimenticare la morale per compiere atti di violenza, evidenziando una pagina drammatica della storia spesso minimizzata.
ANPI DI MONZA - LA LETTERATURA DELLA RESISTENZA
Addio a Francesco Rigamonti, spirito di libertà. Fu deportato dai nazisti e tenuto in prigionia per due anni
NoiBrugherio - 20 Febbraio 2021
Ci ha lasciato all’età di 97 anni Francesco Rigamonti, cittadino brugherese abitante a San Damiano, che come militare, durante la Seconda Guerra mondiale, è stato catturato dai tedeschi in Albania dopo l’8 settembre 1943, avendo rifiutato di collaborare con i nazifascisti. Dopo un allucinante viaggio di 40 giorni in vagone bestiame attraverso vari paesi (Jugoslavia, Romania, Ungheria, Austria, Germania), viene internato nel campo di concentramento 605 nel territorio di Dortmund. Ha modo di conoscere diversi prigionieri (russi, polacchi, francesi). Francesco Rigamonti è sottoposto al durissimo lavoro coatto in una miniera di carbone. “Negli stenti e nella sofferenza, la mia capacità di resistenza non è mai diminuita, e nemmeno la speranza di tornare a casa”. Dopo 6 mesi di miniera, viene mandato come elettricista in una fabbrica di carpenteria, dove vengono apprezzate le sue capacità di operaio specializzato. Il nuovo lavoro è meno pesante e a fine settimana ha il permesso di uscire dal campo. Va ad aiutare i contadini delle fattorie vicine per guadagnare qualche carota e qualche patata in più. Francesco Rigamonti rimane prigioniero per quasi due anni. Negli ultimi mesi gli alleati effettuano pesanti bombardamenti su Dortmund. Il campo viene liberato nel marzo 1945 dagli americani. Francesco Rigamonti viene portato in Svizzera dalla Croce Rossa Internazionale. Successivamente giunge in treno a Milano. Grande festa al suo rientro, commozione e abbracci della famiglia e degli abitanti della Cascina Rossino di Ornago, suo luogo d’origine. Passa alcuni mesi di convalescenza e poi riprende la vita civile. Lavora per tanti anni alla “Ercole Marelli” di Sesto San Giovanni come avvolgitore elettrico. Presente a Brugherio dal 1963, si è sempre tenuto in disparte.
L’Anpi l’ha incontrato casualmente al mercatino di San Damiano pochi anni fa, e parlando con lui ha conosciuto la sua storia. È sempre stato attorniato dal profondo affetto dei familiari, che dopo la sua scomparsa intendono proseguire nei valori di democrazia e libertà che Francesco Rigamonti ha praticato con grande coerenza e discrezione. L’Anpi di Brugherio lo ha insignito, da quando lo ha incontrato, della “Tessera ad Honorem”.
Anpi Brugherio
FARE MEMORIA! RACCOGLIAMO LE TESTIMONIANZE E CREIAMO UN ARCHIVIO DELLA MEMORIA A SANT'ALBINO E SAN DAMIANO!
I testimoni diretti ci stanno lasciando ad uno ad uno. Ora tocca a noi testimoniare.
Sempre più spesso si sente qualcuno che obietta che ormai il fascismo è una cosa del passato e che infondo si tratta di opinioni politiche. Ma il fascismo non è un'opinione. E' un reato che viola la nostra Costituzione. E la nostra Costituzione non è importante perché stilata da chi ha vinto ma perché difende i diritti di tutti e garantisce la convivenza civile fra tutti gli uomini e fra tutti i popoli.
Chi svilisce la Resistenza come qualcosa di superato, come una guerra civile fra fazioni, un derby fra fascisti e comunisti è un ignorante o un manipolatore.
Alla Resistenza parteciparono uomini e donne di diverse ispirazioni religiose e politiche, accomunati dalla lotta contro l'orrore e la violenza delle dittature.
PER NON DIMENTICARE MAI
Se qualcuno avesse altre notizie riguardanti la guerra, la prigionia e la Resistenza ce le faccia avere!
Luigi Montrasio e la moglie Adele Montrasio (grazie al nipote Lorenzo Citterio)



