ANDREA CAMILLERI: TOPIOPÍ

 

È in arrivo la primavera... e nella mia mente è subito partita questa associazione di idee: fiori di pesco uova di cioccolato uova pulcino ... STOP!! un pigolio nella mia testa mi ha subito bloccato: “ Topiopì!”.
Per questo oggi parlerò di un libro che ha per protagonista proprio un pulcino🐣!
Da un lontano ricordo d’infanzia, Camilleri rievoca una storia d’amicizia con un pulcino zoppo durante un’estate in cui, ragazzino, si trovava in vacanza in campagna dai nonni.
È un racconto semplice e delicato che rievoca una quotidianità contadina fatta di convivenza con gli animali da cortile e il loro accudimento. Un ricordo di tempi lontani che si trasforma in una tenera favola.
Lo consiglio perché
- è un Camilleri ‘insolito’, (già basterebbe dire che è di Camilleri);
- per le bellissime illustrazioni di Giulia Orecchia (mi piacciono tanto tanto!!)
- è un racconto lungo per genitori in cerca di una bella storia da leggere ai propri figli
- ma anche un romanzo breve per bambini che amano la lettura e gli animali... i pulcini, ma non solo 🐥 🥰
- ma soprattutto perché insegna che la magia delle favole si nasconde anche nella vita di tutti i giorni! #andreacamilleri #giuliaorecchia #libriperragazzi #libriperbambini
Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro e il seguente testo "Dal grande Maestro, un dolcissimo ricordo d'infanzia Andrea Camilleri Topiopì contemporap MONDADORI"


MARGUERITE DURAS

 

Il 3 marzo 1996 è morta a Parigi, a 82 anni, Marguerite DURAS, autrice di romanzi, racconti, opere di teatro e di cinema.
Qualche cenno sulla sua vita, nonostante abbia scritto: "L'histoire de ma vie n'existe pas. Il n'y a jamais de centre. Pas de chemin, pas de ligne. Il y a de vastes endroits où l'on fait croire qu'il y avait quelqu'un, ce n'est pas vrai il n'y avait personne" (da L'Amant).
E’ nata a Saigon, allora colonia francese, e ha passato lì la sua infanzia. In Francia ha partecipato alla Resistenza con il marito Robert Antelme. Arrestati, lei riuscì a fuggire, mentre lui fu deportato a Buchenwald e Dachau (Antelme nel 1947 scrisse "L'espèce humaine" sull'esperienza del lager, e su questo tema nel 1958 Duras "La douleur") . Dal 1946 al 1956 fu compagna di Dionys Mascolo, da cui ebbe un figlio. Dal 1980 alla morte visse con Yann Andréa, omosessuale, di 38 anni più giovane di lei [vedi immagine]. Nel 1968 partecipò ai movimenti di contestazione. Suo è il motto: “Sous le pavé, la plage” (Sotto il selciato, la spiaggia). Passò gli ultimi anni chiusa in casa con Yann Andréa e morì per un tumore alla gola.
Fra le sue tante opere ricordo: “Una diga sul Pacifico” (1950), “Moderato cantabile” (1958), “Distruggere, lei disse” (1969), “Storie d’amore estremo” (1981), “L’amante” (1984, di taglio autobiografico), “La vita materiale” (1987).

GRETA E MALALA - DUE RAGAZZE SPECIALI























Greta Thunberg e Malala Yousafazai si sono incontrate il 25 febbraio 2020 a Oxford, dove la giovane Nobel per la pace si è laureata in filosofia, politica ed economia, a 22 anni.

Due ragazze speciali accomunate dall’impegno inflessibile e dal dono della lungimiranza: il sentire e incarnare temi e problemi che altri percepiscono appena.

La battaglia di Malala per il diritto all’istruzione delle bambine e ragazze di ogni parte del mondo e la cocciuta mobilitazione di Greta per la salvaguardia del pianeta. Mostra meno


LA TERRA DEGLI UOMINI INTEGRI - VITA DI THOMAS SANKARA

 





















da Soumaila Diawara


Alto Volta, 1961.

Per il suo compleanno il piccolo Thomas Sankara riceve una bicicletta rossa, scintillante come i carboni ardenti. Raggiante, la prova subito, ma un gruppo di ragazzini bianchi lo aggredisce e tenta di portargliela via. La sua reazione mostra da subito la sua tempra e quanto, fin da giovanissimo, siano radicati in lui gli ideali di uguaglianza e libertà.Inizia così la storia, in chiave romanzata, della vita del carismatico Presidente del Burkina Faso, che, a soli 37 anni, venne assassinato per le sue idee antimperialiste e anticolonialiste. Celebre per il discorso che tenne nel 1984 all’ONU, Sankara fu un fervente pacifista, che si batté in prima persona per i diritti degli ultimi e delle donne del suo Paese. Uomo di rara cultura, era diretto, detestava la diplomazia e rinunciò a tutti i privilegi personali che il suo incarico poteva offrirgli. In soli quattro anni fece costruire centinaia di scuole, strade, ospedali e riuscì nell’impresa di garantire due pasti e un litro di acqua al giorno a ciascuno dei burkinabè. La definì: la Rivoluzione della felicità. 

“Avremo avuto successo solo se, guardando intorno a noi, potremo dire che la nostra gente è un po’ più felice.”

Il giorno del primo anniversario della sua Rivoluzione, Sankara cambiò il nome alla sua Nazione, retaggio della spartizione europea dell’Africa: la chiamò Burkina Faso, che in lingua locale significa La terra degli uomini integri.