SITI E BLOG SULL' EDUCAZIONE

 

  1. Fondazione Giovanni Agnelli

  2. Blog di Bibliogram

    • Dedicato alla promozione della lettura, con focus su biblioteche scolastiche digitali, nuovi approcci alla narrazione e iniziative per bambini.

    • Link: https://bibliogram.it/blog/

  3. Polo Europeo della Conoscenza

    • Blog di un Istituto Comprensivo che pubblica articoli su pedagogia, formazione insegnanti, progetti europei dedicati all’istruzione.

    • Link: https://www.europole.org/blog/

  4. Educazione Quotidiana

    • Blog rivolto a genitori per supporto pedagogico, educazione emotiva e crescita dei bambini con esempi pratici e approfondimenti accessibili.

    • Link: https://www.educazionequotidiana.it

  5. Blog Lattes Editori

  6. GoStudent Blog


VERA GHENO - LA SOCIOLINGUISTA DELLO SCHWA




Vera Gheno è una sociolinguista, traduttrice e divulgatrice italiana nata nel 1975 a Gyöngyös, in Ungheria. Ha due lingue madri, l’italiano e l’ungherese, e si è formata linguisticamente in Italia, laureandosi e ottenendo un dottorato in linguistica italiana presso l’Università di Firenze. Gheno ha collaborato per circa vent’anni con l’Accademia della Crusca, prima di passare alla casa editrice Zanichelli, e insegna all’Università di Firenze come ricercatrice.andergraundrivista+2

I suoi principali interessi di ricerca riguardano la sociolinguistica, con particolare attenzione alla comunicazione digitale, alle dinamiche di diversità, equità e inclusione, e al modo in cui la lingua riflette e produce fenomeni sociali. Il suo lavoro è molto orientato a sensibilizzare sull’uso consapevole e inclusivo del linguaggio, soprattutto contro il sessismo linguistico e le forme di discriminazione legate a genere, orientamento sessuale, etnia e altre differenze sociali.wikipedia+2

Uno dei concetti più rilevanti che Gheno promuove è la criticità verso il cosiddetto maschile sovraesteso: l’uso del maschile plurale per indicare gruppi misti o persone di genere non definito, un’usanza radicata nella lingua italiana che però nasconde esclusioni e invisibilità di altre identità. Come strumento di inclusione, ha proposto l’uso dello schwa (ǝ) in scrittura e anche in parlato, per segnalare e dare voce a tutte le identità di genere, una proposta che nel dibattito pubblico crea però discussioni e non è ancora scientificamente codificata, ma di grande impatto culturale.skilla+2

Gheno è autrice di numerosi libri divulgativi che combinano linguistica e attivismo: nei suoi testi percorre le vie per rendere più consapevole l’uso della lingua, smascherando pregiudizi linguistici e proponendo modi di comunicare più etici e inclusivi. Tra le sue opere ricordiamo "Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi)" (2016), "Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network" (2017), "Potere alle parole" (2019), e "Nessunə è normale" (2025). Quest’ultimo libro analizza il concetto di normalità e come esso sia uno strumento che produce esclusione sociale verso chi è diverso, ponendo il linguaggio come chiave di accesso al cambiamento culturale.cercachi.unifi+3

Oltre al suo lavoro accademico e di scrittrice, Vera Gheno è anche molto attiva su vari media: conduce un podcast settimanale intitolato "Amare parole", partecipa a programmi radiofonici come "Linguacce" su Radio1, e tiene interventi pubblici e conferenze per diffondere il messaggio di una lingua usata con consapevolezza, che sappia includere e rispettare tutte le persone. La sua presenza mediatica e social è caratterizzata da un linguaggio accessibile, diretto e coinvolgente, che le ha guadagnato un vasto seguito e una posizione di rilievo nel dibattito pubblico italiano contemporaneo.biumor+1youtube

In sintesi, Vera Gheno è una figura di rilievo nel panorama linguistico italiano moderno, che unisce ricerca, divulgazione e impegno sociale per promuovere un uso della lingua non solo corretto, ma anche etico e inclusivo, tentando di superare la tradizionale rigidità della grammatica a favore di un linguaggio più aperto alle diversità umane.centropecci+2

  1. https://www.andergraundrivista.com/2020/12/08/unintervista-a-vera-gheno-traduttrice-brutalista/
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Vera_Gheno
  3. https://cercachi.unifi.it/p-doc2-2013-058509-G-3f2b342a392e2b-0.html
  4. https://biumor.com/vera-gheno/
  5. https://www.festivaletteraturemigranti.it/speaker/vera-gheno/
  6. https://www.treccani.it/enciclopedia/vera-gheno/
  7. https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2019/11/Gheno-Vera.pdf
  8. https://www.centodieci.it/autori/vera-gheno/
  9. https://www.professionaldatagest.it/docenti/vera_gheno/
  10. https://www.skilla.com/blog/alla-scoperta-del-linguaggio-di-genere-ecco-perche-abbiamo-intervistato-vera-gheno/
  11. https://www.centropecci.it/programma/eventi/vera-gheno-nessun-e-normale/
  12. https://www.youtube.com/watch?v=e_3vrCG0KRE
  13. https://www.youtube.com/playlist?list=PLnDTaZ8qv7gFAVqb_rykXSkbfJy8Qojlk

IN MEMORIA DI STEVE BIKO

 

In memoria di Steve BIKO, militante nero, ucciso il 12 settembre 1977, a 31anni, dalla polizia sudafricana. Fondatore...

Pubblicato da Alberto Panaro su Venerdì 12 settembre 2025
GLI è STATO DEDICATO ANCHE IL FILM: "GRIDO DI LIBERTA'" https://it.wikipedia.org/wiki/Grido_di_libert%C3%A0

Angela Davis: donna, razza, classe





Il video "Angela Davis: donna, razza, classe" che trovate sotto nella sua versione integrale  presenta un approfondimento proposto da Ermanno Ferretti sulla vita, il pensiero e l'attivismo di Angela Davis, attivista e filosofa americana influente dal dopoguerra a oggi.

Nel video si racconta innanzitutto la sua biografia: nata nel 1944 a Birmingham, Alabama, in un contesto di forte segregazione razziale, Angela Davis cresce in un quartiere chiamato "Dynamite Hill" per le frequenti violenze del Ku Klux Klan. La sua esperienza personale di discriminazione razziale, di genere e di classe la sensibilizza fin da giovane ai temi della giustizia sociale. Studiando filosofia in Massachusetts e Germania, si avvicina alle teorie della Scuola di Francoforte, in particolare a Herbert Marcuse, da cui prende l'idea che il capitalismo reprime le libertà e i desideri delle persone, intrecciandosi con razzismo e oppressione di genere.

Angela Davis sviluppa un "femminismo intersezionale", che denuncia come le discriminazioni di genere, razza e classe siano connesse e intrecciate, non separabili e non sommabili semplicemente. 

Critica il femminismo tradizionale, spesso borghese e bianco, che ignora le condizioni e le forme di oppressione di donne nere e povere. 

La sua "terza ondata" femminista chiama a una lotta comune che superi le divisioni sociali per affrontare tutte le forme di oppressione insieme. 

Davis sottolinea come il capitalismo sfrutti e accentui le divisioni per mantenere il potere.

Il video include anche il racconto del suo arresto nel 1970, quando le furono attribuite armi usate in un assalto a una prigione, episodio che portò alla sua detenzione per due anni prima della scarcerazione in seguito alla revisione del processo. 

Da quel momento divenne una figura di rilievo internazionale, impegnata sia nell'attivismo che nella filosofia, con opere fondamentali come "Donna, razza e classe" (1981), "Aboliamo le prigioni?" (2003) e una sorta di autobiografia "La libertà è una lotta costante" (2016).

Il suo pensiero filosofico unisce Marx e Freud, denunciando il capitalismo come sistema di repressione globale, e sottolinea l'importanza di far della filosofia prassi di cambiamento sociale, agendo concretamente per l'emancipazione.

In sintesi, Angela Davis è presentata da Ferretti come una "madre" del femminismo intersezionale, che invita a combattere insieme razzismo, sessismo e disuguaglianze di classe, con un occhio critico al sistema capitalistico che le alimenta e utilizza.