ANDREA CAMILLERI: TOPIOPÍ
MARGUERITE DURAS
GRETA E MALALA - DUE RAGAZZE SPECIALI
Greta Thunberg e Malala Yousafazai si sono incontrate il 25 febbraio 2020 a Oxford, dove la giovane Nobel per la pace si è laureata in filosofia, politica ed economia, a 22 anni.
Due ragazze speciali accomunate dall’impegno inflessibile e dal dono della lungimiranza: il sentire e incarnare temi e problemi che altri percepiscono appena.
La battaglia di Malala per il diritto all’istruzione delle bambine e ragazze di ogni parte del mondo e la cocciuta mobilitazione di Greta per la salvaguardia del pianeta. Mostra meno
LA TERRA DEGLI UOMINI INTEGRI - VITA DI THOMAS SANKARA
da Soumaila Diawara
Alto Volta, 1961.
Per il suo compleanno il piccolo Thomas Sankara riceve una bicicletta rossa, scintillante come i carboni ardenti. Raggiante, la prova subito, ma un gruppo di ragazzini bianchi lo aggredisce e tenta di portargliela via. La sua reazione mostra da subito la sua tempra e quanto, fin da giovanissimo, siano radicati in lui gli ideali di uguaglianza e libertà.Inizia così la storia, in chiave romanzata, della vita del carismatico Presidente del Burkina Faso, che, a soli 37 anni, venne assassinato per le sue idee antimperialiste e anticolonialiste. Celebre per il discorso che tenne nel 1984 all’ONU, Sankara fu un fervente pacifista, che si batté in prima persona per i diritti degli ultimi e delle donne del suo Paese. Uomo di rara cultura, era diretto, detestava la diplomazia e rinunciò a tutti i privilegi personali che il suo incarico poteva offrirgli. In soli quattro anni fece costruire centinaia di scuole, strade, ospedali e riuscì nell’impresa di garantire due pasti e un litro di acqua al giorno a ciascuno dei burkinabè. La definì: la Rivoluzione della felicità.
“Avremo avuto successo solo se, guardando intorno a noi, potremo dire che la nostra gente è un po’ più felice.”
Il giorno del primo anniversario della sua Rivoluzione, Sankara cambiò il nome alla sua Nazione, retaggio della spartizione europea dell’Africa: la chiamò Burkina Faso, che in lingua locale significa La terra degli uomini integri.
L' ARIA IN BRIANZA - CON UN INTERVENTO STRAORDINARIO DEL DOTTOR BAI SU DIOSSINA A SEVESO, PEDEMONTANA E ASFALTI BRIANZA!
Addio a Francesco Rigamonti, spirito di libertà. Fu deportato dai nazisti e tenuto in prigionia per due anni
NoiBrugherio - 20 Febbraio 2021
Ci ha lasciato all’età di 97 anni Francesco Rigamonti, cittadino brugherese abitante a San Damiano, che come militare, durante la Seconda Guerra mondiale, è stato catturato dai tedeschi in Albania dopo l’8 settembre 1943, avendo rifiutato di collaborare con i nazifascisti. Dopo un allucinante viaggio di 40 giorni in vagone bestiame attraverso vari paesi (Jugoslavia, Romania, Ungheria, Austria, Germania), viene internato nel campo di concentramento 605 nel territorio di Dortmund. Ha modo di conoscere diversi prigionieri (russi, polacchi, francesi). Francesco Rigamonti è sottoposto al durissimo lavoro coatto in una miniera di carbone. “Negli stenti e nella sofferenza, la mia capacità di resistenza non è mai diminuita, e nemmeno la speranza di tornare a casa”. Dopo 6 mesi di miniera, viene mandato come elettricista in una fabbrica di carpenteria, dove vengono apprezzate le sue capacità di operaio specializzato. Il nuovo lavoro è meno pesante e a fine settimana ha il permesso di uscire dal campo. Va ad aiutare i contadini delle fattorie vicine per guadagnare qualche carota e qualche patata in più. Francesco Rigamonti rimane prigioniero per quasi due anni. Negli ultimi mesi gli alleati effettuano pesanti bombardamenti su Dortmund. Il campo viene liberato nel marzo 1945 dagli americani. Francesco Rigamonti viene portato in Svizzera dalla Croce Rossa Internazionale. Successivamente giunge in treno a Milano. Grande festa al suo rientro, commozione e abbracci della famiglia e degli abitanti della Cascina Rossino di Ornago, suo luogo d’origine. Passa alcuni mesi di convalescenza e poi riprende la vita civile. Lavora per tanti anni alla “Ercole Marelli” di Sesto San Giovanni come avvolgitore elettrico. Presente a Brugherio dal 1963, si è sempre tenuto in disparte.
L’Anpi l’ha incontrato casualmente al mercatino di San Damiano pochi anni fa, e parlando con lui ha conosciuto la sua storia. È sempre stato attorniato dal profondo affetto dei familiari, che dopo la sua scomparsa intendono proseguire nei valori di democrazia e libertà che Francesco Rigamonti ha praticato con grande coerenza e discrezione. L’Anpi di Brugherio lo ha insignito, da quando lo ha incontrato, della “Tessera ad Honorem”.
Anpi Brugherio
LUNEDÌ 1/3/2021 ALLE ORE 21:00 - Consumo di suolo e biodiversità: così danneggiamo le prossime generazioni.
Evento di Slow Food Milano
Modera Francesco Corretto
Relatori:
Roberto Silvestri referente per l'educazione e la formazione di SF Milano e Coordinatore dell'Osservatorio permanente contro il consumo di suole e per la tutela del paesaggio.
Paolo Pileri, professore ordinario a tempo pieno al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Autore di libri sull'importanza del suolo. È ideatore e responsabile scientifico di VENTO, un progetto di territorio attraverso una dorsale cicloturistica tra Venezia e Torino lungo il Po
















