Conferenza di 3 annii fa.
Canfora delinea il Mediterraneo non solo come un mare, ma come un crocevia millenario di conflitti, migrazioni e poteri che hanno modellato la storia dell'Occidente e dell'Oriente.
Ecco un'analisi dettagliata:
1. Le radici mitiche e storiche dello spostamento
La storia del Mediterraneo è, fin dalle origini, una storia di spostamenti radicali. I poemi omerici ne sono la prima testimonianza:
- L'Iliade non è solo un racconto bellico, ma descrive una guerra di insediamento a lungo termine, dove una coalizione greca cerca di scardinare il predominio ittita in Anatolia.
- L'Odissea rappresenta il movimento inverso e l'espansione verso Occidente, con il viaggio di Ulisse che tocca le coste dell'Italia meridionale.
2. Lo scontro tra blocchi: Oriente vs Occidente
Il viideo evidenzia una dinamica di "pendolo" tra le potenze:
- L'Impero Persiano: Tenta per due volte di espandersi verso Occidente (490 e 480 a.C.), vedendo il Mediterraneo come uno spazio da includere in una struttura imperiale che già comprendeva l'Egitto.
- L'Egemonia Ateniese: Dopo le guerre persiane, Atene diventa il fulcro di un impero marittimo che controlla i commerci e tenta, senza successo, di estendersi verso la Sicilia e l'Egitto.
- L'Impero di Alessandro Magno: Realizza un fenomeno unico di fusione greco-iranica, creando un impero sovranazionale che superava per dimensioni persino quello romano di epoca augustea.
3. Roma: l'unificazione e la struttura provinciale
Roma riesce dove altri hanno fallito, unificando il Mediterraneo attraverso:
- Integrazione politica: L'uso sapiente della cittadinanza (imposizione del diritto latino e poi cittadinanza completa) per legare i popoli conquistati.
- Amministrazione: La creazione di una struttura per province, ispirata in parte alle satrapie persiane, che permetteva una gestione burocratica complessa, pur basata spesso sull'oppressione fiscale dei provinciali.
4. La grande frattura: l'Islam e la nascita del Mediterraneo moderno
Un punto di svolta cruciale è identificato nella conquista araba del VII secolo. Questo evento divide il Mediterraneo in due sponde religiose e politiche contrapposte: la sponda islamica (Africa e parte della Spagna) e quella cristiana (le penisole europee). Questa frattura segna l'atto di nascita del Mediterraneo come lo conosciamo oggi.
5. Colonialismo, Neocolonialismo e Migrazioni contemporanee
Canfora collega direttamente la storia coloniale ai fenomeni migratori odierni:
- Crisi degli Imperi: Il declassamento dell'Europa dopo le due guerre mondiali e il tracollo degli imperi coloniali francese e inglese (emblematico il caso di Suez nel 1956) hanno creato una profonda instabilità.
- Neocolonialismo: La volontà dell'Occidente di continuare a controllare queste aree attraverso l'economia e le forniture militari ha generato il "terreno di coltura" per i flussi umani inarrestabili a cui assistiamo.
6. Sfide giuridiche e politiche attuali
Il discorso si conclude con un richiamo ai valori civili:
- L'Articolo 10 della Costituzione Italiana: Canfora sottolinea come la nostra Carta garantisca il diritto d'asilo a chiunque non possa esercitare le libertà democratiche nel proprio paese, un principio nobile che spesso viene minimizzato o ignorato nel dibattito politico.
- Il Trattato di Dublino: Viene criticato come un presupposto "assurdo" che penalizza i paesi di primo approdo (Italia, Grecia, Spagna) e mina la solidarietà europea.
- Prospettive future: La sfida proposta è quella di ripensare l'Unione Europea, non solo modificando i vincoli economici, ma allargando l'unione ai paesi del Nord Africa su un piede di parità, per affrontare insieme la realtà delle migrazioni.