Voci contro le mafie

Voci contro le mafie:

Vi presentiamo “Voci contro le mafie” un podcast prodotto e realizzato da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, grazie al contributo dell’8×1000 della Chiesa Valdese, nato per raccontare le storie di chi ha contrastato il potere mafioso e di chi ne è stato vittima.

Protagonisti del progetto sono i ragazzi e le ragazze, coinvolti attivamente nella conoscenza e nell’approfondimento delle storie, chiamati a interrogarsi sulle scelte dei protagonisti e, soprattutto, a prestare la propria voce al racconto.

Attraverso testimonianze e narrazioni, ogni episodio ricostruisce una storia e il contesto in cui si è svolta, trasformando la memoria in uno strumento di conoscenza e consapevolezza.
Voci contro le mafie vuole così creare un incontro tra generazioni, affidando le storie del passato alle voci dei più giovani e creando uno spazio in cui conoscere il passato diventa anche un modo per interrogarsi sul presente.


Coordinamento del progetto: Federica Rosi 

Supervisione editoriale: Luisa Impastato

Coordinamento didattico: Rosaria Marcianò, Alessia Cottone ed Enza Vitale

Ricerca e scrittura – Voci e Interpretazione: Giulio Marsala, Andrea Cusenza e Gretell Lisbeth
Mulgado Reyes, Elena Di Lorenzo, Salvo Mangiapane, Mirko Cucchiara e Giulio Graziano,
Niccolò Gallina, Marta Agnusdei, Greta Cellura, Gioia Testaverde.

Registrazione ed editing: Giuseppe Palazzolo

Lettura interpretativa: Andrea Prezzabile

Grafica: Irene Titi

Testimonianze: Gregorio Porcaro, Alfredo Chiodi, Francesca Vannini, Piero Campagna, Pasquale Campagna e Luisa Impastato

Comunicazione: Evelin Costa

Segreteria organizzativa e amministrativa: Mara Manzella e Maria Elena Pizzo

Ringraziamenti: 
Le Dirigenti dell’I.C.S di Cinisi e dell’I.C. di Terrasini; i/le docenti Rosaria Marcianò, Alessia
Cottone e Enza Vitale, Nicoletta Badalamenti e Giorgio Spinosa; gli studenti e le studentesse che hanno realizzato il progetto; Salvatore Leone e il Cine Alba di Cinisi.

Un ringraziamento di cuore a Gregorio Porcaro, Alfredo Chiodi, Francesca Vannini, Piero
Campagna, Pasquale Campagna e Luisa Impastato per la loro testimonianza.

Copertina Podcast ridimensionata 1

Jerusalem Daily: Gli israeliani protestano davanti alla casa del regista di 'NAZA'.

Jerusalem Daily: Gli israeliani protestano davanti alla casa del regista di 'NAZA'.:

La protesta israeliana contro il film "NAZA" ha raggiunto nuove vette, con decine di israeliani che hanno manifestato davanti alla casa della famiglia del regista, gridando "morte ai traditori". I palestinesi nella Cisgiordania occupata continuano a subire pogrom da parte dei coloni israeliani e raid militari.

Marah Rayan di Al Jazeera vi aggiorna sugli ultimi sviluppi.

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Da Tantura a Gaza: la storia non è stata falsificata, né le testimonianze sono state messe a tacere.

Da Tantura a Gaza: la storia non è stata falsificata, né le testimonianze sono state messe a tacere.:


                     Yuval Abraham e Rachel Szor ricevono il Premio Speciale della Giuria per "Naza" durante la Cerimonia di Chiusura dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che si è tenuta nella Sala Grande il 12 settembre 2026 a Venezia, Italia. [Primo Barol - Anadolu Agency]


Il documentario israeliano Naza ha attirato una notevole attenzione mediatica e politica internazionale dopo aver vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, nonostante non sia ancora stato distribuito al grande pubblico. Dopo la proiezione al festival, il film ha ricevuto una standing ovation di 25 minuti, un evento insolito in questo tipo di manifestazioni. Il film ha una durata di 80 minuti. Il suo titolo ebraico, Naza, significa "danni collaterali", ovvero il numero di civili che si prevede vengano uccisi o feriti a seguito di un attacco militare. Il documentario esamina il sistema utilizzato per selezionare gli obiettivi, compreso il ricorso all'intelligenza artificiale durante le operazioni di bombardamento a Gaza, e spiega il meccanismo attraverso il quale si calcola il numero di civili che si prevede vengano uccisi o feriti a seguito di un attacco.