26/2/2021 - ORE 20.45 - "L' ARIA IN BRIANZA" ( EVENTO ON LINE)

Evento importante promosso da nostri amici. Si parlerà ampiamente anche della questione "ASFALTI BRIANZA". 

Partecipate!

CQSASD


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Buongiorno,

la presente quale invito a partecipare all'evento "L’aria in Brianza" che si terrà Venerdì 26 febbraio, ore 20.45, da remoto collegandosi a uno dei link (Zoom o pagine Facebook) indicati nel volantino allegato. 

Il ciclo di sei eventi Progetto Futuro, di cui si riporta il depliant del programma che sarà realizzato tra febbraio e maggio 2021 da associazioni attive sul territorio di Monza e della Brianza, si propone di dare un contributo di riflessione su aspetti e comportamenti chiave su un ampio orizzonte di temi legati alle città e all'ambiente, auspicando di favorire la necessaria riflessione per l'individuazione di prospettive innovative ma concrete per gli scenari futuri.

Pregando gentilmente di diffondere l'iniziativa, si ringrazia e porgono i migliori saluti.

Gianni Tartari










ALBERTO MANZI, EDUCATORE

 

Alberto Manzi nel 1981 si rifiutò di redigere le “schede di valutazione”, appena introdotte dalla riforma della scuola in sostituzione della pagella. La spiegazione del suo rifiuto fu semplice: “Non posso bollare un ragazzo con un giudizio, perché il ragazzo cambia, è in movimento; se il prossimo anno uno legge il giudizio che ho dato quest’anno, l’abbiamo bollato per i prossimi anni”. Il Ministero della Pubblica Istruzione però non apprezzò il suo ragionamento e venne sospeso dall’insegnamento e dallo stipendio. Proprio lui che aveva reso possibile l’alfabetizzazione dell’Italia grazie alla trasmissione Rai “ Non è mai troppo tardi”. Per reintegrarlo l’anno dopo il Ministero cercò di convincerlo a compilare le valutazioni. Il maestro pur non avendo cambiato idea, si mostrò favorevole a scrivere una valutazione riepilogativa. Il giudizio, uguale per tutti e posto con un timbro, sarebbe stato: “Fa quel che può, quel che non può non fa“. Dopo che il Ministero espresse il suo disaccordo nei confronti della sua scelta rispose: “Non c’è problema, posso scriverlo anche a penna“. A distanza di tanti anni la tenacia del maestro elementare deve rimanere un insegnamento per tutti i docenti di oggi. Così come l’amore per la sua professione e per i suoi alunni, evidente nella lettera da lui scritta per i ragazzi della quinta, in cui li esorta:” Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi, se voi non lo volete. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è già in voi e che deve sempre rimanere in voi; con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo e voi dovete ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare, e… amore, amore”.
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