È un centro di ricerca che si occupa di scuola, università, politiche educative e innovazione didattica.
Progetto "Arcipelago Educativo": nasce per ridurre la povertà educativa e il "summer learning loss", coinvolgendo migliaia di bambini e adolescenti in attività educative e ludiche nelle estati dal 2020.
Approfondimenti e ricerche su divari scolastici, edilizia scolastica e rapporti di settore.
Vera Gheno è una sociolinguista, traduttrice e divulgatrice italiana nata nel 1975 a Gyöngyös, in Ungheria. Ha due lingue madri, l’italiano e l’ungherese, e si è formata linguisticamente in Italia, laureandosi e ottenendo un dottorato in linguistica italiana presso l’Università di Firenze. Gheno ha collaborato per circa vent’anni con l’Accademia della Crusca, prima di passare alla casa editrice Zanichelli, e insegna all’Università di Firenze come ricercatrice.andergraundrivista+2
I suoi principali interessi di ricerca riguardano la sociolinguistica, con particolare attenzione alla comunicazione digitale, alle dinamiche di diversità, equità e inclusione, e al modo in cui la lingua riflette e produce fenomeni sociali. Il suo lavoro è molto orientato a sensibilizzare sull’uso consapevole e inclusivo del linguaggio, soprattutto contro il sessismo linguistico e le forme di discriminazione legate a genere, orientamento sessuale, etnia e altre differenze sociali.wikipedia+2
Uno dei concetti più rilevanti che Gheno promuove è la criticità verso il cosiddetto maschile sovraesteso: l’uso del maschile plurale per indicare gruppi misti o persone di genere non definito, un’usanza radicata nella lingua italiana che però nasconde esclusioni e invisibilità di altre identità. Come strumento di inclusione, ha proposto l’uso dello schwa (ǝ) in scrittura e anche in parlato, per segnalare e dare voce a tutte le identità di genere, una proposta che nel dibattito pubblico crea però discussioni e non è ancora scientificamente codificata, ma di grande impatto culturale.skilla+2
Gheno è autrice di numerosi libri divulgativi che combinano linguistica e attivismo: nei suoi testi percorre le vie per rendere più consapevole l’uso della lingua, smascherando pregiudizi linguistici e proponendo modi di comunicare più etici e inclusivi. Tra le sue opere ricordiamo "Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi)" (2016), "Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network" (2017), "Potere alle parole" (2019), e "Nessunə è normale" (2025). Quest’ultimo libro analizza il concetto di normalità e come esso sia uno strumento che produce esclusione sociale verso chi è diverso, ponendo il linguaggio come chiave di accesso al cambiamento culturale.cercachi.unifi+3
Oltre al suo lavoro accademico e di scrittrice, Vera Gheno è anche molto attiva su vari media: conduce un podcast settimanale intitolato "Amare parole", partecipa a programmi radiofonici come "Linguacce" su Radio1, e tiene interventi pubblici e conferenze per diffondere il messaggio di una lingua usata con consapevolezza, che sappia includere e rispettare tutte le persone. La sua presenza mediatica e social è caratterizzata da un linguaggio accessibile, diretto e coinvolgente, che le ha guadagnato un vasto seguito e una posizione di rilievo nel dibattito pubblico italiano contemporaneo.biumor+1youtube
In sintesi, Vera Gheno è una figura di rilievo nel panorama linguistico italiano moderno, che unisce ricerca, divulgazione e impegno sociale per promuovere un uso della lingua non solo corretto, ma anche etico e inclusivo, tentando di superare la tradizionale rigidità della grammatica a favore di un linguaggio più aperto alle diversità umane.centropecci+2