"STONER" (1965) di John Williams - recensione di Chiara Riva

 

📚 L’ultima recensione dell’anno la voglio dedicare a "Stoner" (1965), dello scrittore americano John Williams.
Williams ha scritto solo quattro romanzi (tra l’altro del suo primo, col senno di poi, non fu mai orgoglioso), con ambientazioni e temi molto diversi tra loro.
"Stoner" deve il suo titolo (proposto a Williams dall’editore) al cognome del protagonista, William Stoner: è il racconto della sua vita, dalla nascita nel 1891 alla morte nel 1956.
Vita assolutamente ordinaria di un uomo, di umilissime origini, che viene iscritto alla facoltà di agraria dal padre contadino con grandi sacrifici economici della famiglia e, scoprendo un improvviso e inaspettato amore per la letteratura che gli si rivela a lezione in una scena descritta come un’epifania, diventa professore universitario.
✒ Ma… c’è un ma, perché nonostante le premesse di quello che sembra il racconto di un considerevole avanzamento sociale, l’esistenza di Stoner è quella di un uomo assolutamente ordinario, anzi, passatemi la licenza del termine pop, un po’ sfigato, nell’accezione sociologica del termine. Il suo matrimonio è un fallimento, il rapporto con la figlia viene rovinato dall’ostile ingerenza della moglie, la sua carriera universitaria (e anche l’unico sincero amore della sua vita) vengono ostacolati dal direttore del dipartimento di Inglese, di cui Stoner ha bocciato un protetto.
🧑‍🎓Stoner vive nell’ambiente universitario ed è lì che dà tutto se stesso; nel romanzo l’autore fa dire a un personaggio che l’università è un rifugio per i non idonei al mondo, e lo stesso Williams in un’intervista lo definisce un microcosmo come lo erano i monasteri del medioevo in cui possono vivere ed esprimersi e studiare ciò che importa veramente le persone insofferenti ai finti valori che regolano il mondo di fuori.
In realtà questo parallelismo, e Stoner lo scopre presto, non sta in piedi, perché anche l’università è un sistema, e un sistema dove entra la corruzione. Anche lui, volente o nolente, appartiene al mondo.
🏆Eppure… eppure in questo personaggio apparentemente grigio brilla una luce che lo rende a suo modo eroico, e rende la sua vita – e questa è la vera, squisita bellezza del romanzo – interessante e degna di diventare materia di un romanzo. Perché al suo interno si addensano molti significati, pieni dell’amore per la letteratura che conferisce dignità e valore a quest’uomo e al suo lavoro; e leggendo la scrittura semplice e solida di Williams in cui vicende normalmente banali si rivelano piene di suspence ed emozione, si percepisce come questa sia nello stesso tempo la profonda convinzione del suo autore, lui stesso docente universitario oltreché scrittore.
🤓Stoner è un uomo di una coerenza ed onestà intellettuale che forse si potrebbe quasi faticare a comprendere in un mondo come quello di oggi, in cui anche il sapere puro si contamina con altri interessi, ma che proprio per la sua rarità è degna di ammirazione.
È l’incarnazione dell’amore per la letteratura, “per il mistero della mente e del cuore che si rivelano in quella minuta, strana e imprevedibile combinazione di lettere e parole di neri e gelidi caratteri stampati sulla carta”.
E questo amore lo incarna all’ennesima potenza nella descrizione della sua fine. Emozionante e commovente da brividi.
PS. Mi verrebbe da ringraziare @Giulia Ciarapica e il webinar di Writers and Readers in occasione del quale ho sentito parlare del romanzo in termini entusiasti e mi ha ispirato talmente tanto che il giorno dopo sono corsa a comprarmelo!
E mi verrebbe anche da dedicare il libro a tutti i professori, ai bravi professori (non tutti, ovviamente!) che ho avuto e a tutti gli insegnanti che fanno il loro lavoro per passione 😊
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PAOLO BERIZZI "E' GRADITA LA CAMICIA NERA"

VOGLIO SOLO TORNARE A STUDIARE #FREEPATRICK - di Marco Vassallotti - people - storie

Il 7/12 si terrà un'udienza che potrebbe risultare definitiva e inappellabile. Patrick Zaki potrebbe subire una condanna dai 6 ai 25 anni per accuse di terrorismo del tutto infondate. Intanto da 22 mesi è detenuto in condizioni vergognose da un regime che continua a nascondere la verità su Giulio Regeni.

Purtroppo l'Italia continua a trafficare in armi con questo regime dittatoriale.

Oggi c'è stato un presidio a Monza cui abbiamo partecipato.

CQSASD   













BRUGHERIO - FILMFESTIVAL "NEL NOME DELLA TERRA" (gli occhi del cinema sull'uomo e l'ambiente) - dal 30/11/2021 al 6/12/2021




















vedi tutti i dettagli qui:

 http://www.sangiuseppeonline.it/news/brugherio-filmfestival---nel-nome-della-terra


 

IL PROGRAMMA - FILM E DOCUMENTARI

 

Martedì 30/ NOV ore 21.00
FORUM d'apertura - LAUDATO SI'
sei anni dopo

 

Mercoledì 01/ DIC ore 21.15
RAMS - STORIA DI DUE FRATELLI E OTTO PECORE
di Grímur Hákonarson, Islanda 2015, 92 min

 

Giovedì 02/ DIC ore 15.00
SEMINA IL VENTO
di Danilo Caputo, Italia, Francia, Grecia 2020, 91 min

 

Giovedì 02/ DIC ore 21.15
ANTROPOCENE - L'EPOCA UMANA
di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier, Canada 2018, 87 min

 

Venerdì 03/ DIC ore 15.00
I VOLTI DELLA VIA FRANCIGENA
di Fabio Dipinto, Italia 2016, 51 min

 

Venerdì 03/ DIC ore 21.15
NEL NOME DELLA TERRA
di Edouard Bergeon, Francia 2019, 103 min

 

Sabato 04/ DIC ore 17.00
GENESIS 2.0
di Christian Frei, Maxim Arbugaev, Svizzera 2018, 113 min

 

Sabato 04/ DIC ore 19.00
GOD SAVE THE GREEN
di Michele Mellara, Alessandro Rossi, Italia 2013, 75 min

 

Sabato 04/ DIC ore 21.15
LA DONNA ELETTRICA
di Benedikt Erlingsson, Francia, Islanda, Ucraina 2018, 101 min


Domenica 05/ DIC ore 15.30
SULLE ALI DELL'AVVENTURA
di Nicolas Vanier, Francia 2019, 113 min

 

Domenica 05/ DIC ore 18.30
I AM GRETA - UNA FORZA DELLA NATURA
di Nathan Grossman, Svezia 2020, 97 min

 

Domenica 05/ DIC ore 21.15
CATTIVE ACQUE
di Todd Haynes, USA 2019, 126 min

 

Lunedì 06/ DIC ore 18.00
WATERMARK - L'ACQUA E' IL BENE PIU' PREZIOSO
di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Canada 2014, 92 min

 

Lunedì 06/ DIC ore 21.15
TERRA MADRE
di Ermanno Olmi, Italia 2009, 78 min