IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE

 

#bcbLoSapeviChe #AncheioManifesto


 è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole.
Il suo primo atto è stato la redazione del "Manifesto della comunicazione non ostile": 10 princìpi di stile per arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente sul web e sui social.
Il Manifesto è un impegno di responsabilità condivisa, per favorire comportamenti rispettosi e civili. Ognuno di noi può firmarlo e farlo proprio, rispettando i princìpi che contiene. 




Sabato 27/2/2021 ore 14:30-16:30 - LABMONZA - tavola rotonda on line su: POLITICHE GIOVANILI E SICUREZZA PARTECIPATA

 






Evento di LabMonza
Online: zoom.us
sabato dalle ore 14:30 UTC+01 alle 16:30 UTC+01
Prezzo: gratis · durata: 2 h
Pubblico Chiunque su Facebook o fuori Facebook
Sabato 27 febbraio LabMonza continua il ciclo di tavoli di confronto tematici, con un appuntamento dedicato all'ampio tema delle politiche giovanili e della sicurezza partecipata
Si tratta di altre due tappe, oltre a quelle effettuate il 23 gennaio, di un percorso che si concluderà a giugno, nel corso del quale cercheremo di metterci in ascolto delle realtà locali e di tutte quelle cittadine e cittadini monzesi che lavorano nei tanti settori che compongono la vita della nostra città.
Alla tavola rotonda parteciperanno (elenco in aggiornamento):
Alessandra Veronese - Monza Clap
Tommaso Castoldi - Rete Bonvena
Pietro Cassata - Carrobiolo 2000
Paolo Redini - coordinatore servizi e progetti Diapason
Paolo Di Gloria - progetto 'la rete di Ulisse-verso il Servizio'
Sergio Dalla Cà - Un ponte per
Claudio Palvarini - Consorzio sociale
Marianna Pederzolli - Comunità San Benedetto al Porto

Il tavolo si terrà dalle 14.30 - 16.30.
Per registrarti (sarà possibile farlo anche ad evento iniziato) clicca qui:
📌 https://zoom.us/.../tJYlc-qtrDgjHtbQqimCm8vm7J890uKyVZU0
L'obiettivo dei tavoli è quello di fotografare, con l'aiuto di esperti, lavoratori del settore e di tutte le persone interessate, la situazione a Monza rispetto a ciascuna tematica, attraverso il confronto plurale e rispettoso di idee, opinioni e voci diverse.

Ti aspettiamo! 

26/2/2021 - ORE 20.45 - "L' ARIA IN BRIANZA" ( EVENTO ON LINE)

Evento importante promosso da nostri amici. Si parlerà ampiamente anche della questione "ASFALTI BRIANZA". 

Partecipate!

CQSASD


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Buongiorno,

la presente quale invito a partecipare all'evento "L’aria in Brianza" che si terrà Venerdì 26 febbraio, ore 20.45, da remoto collegandosi a uno dei link (Zoom o pagine Facebook) indicati nel volantino allegato. 

Il ciclo di sei eventi Progetto Futuro, di cui si riporta il depliant del programma che sarà realizzato tra febbraio e maggio 2021 da associazioni attive sul territorio di Monza e della Brianza, si propone di dare un contributo di riflessione su aspetti e comportamenti chiave su un ampio orizzonte di temi legati alle città e all'ambiente, auspicando di favorire la necessaria riflessione per l'individuazione di prospettive innovative ma concrete per gli scenari futuri.

Pregando gentilmente di diffondere l'iniziativa, si ringrazia e porgono i migliori saluti.

Gianni Tartari










ALBERTO MANZI, EDUCATORE

 

Alberto Manzi nel 1981 si rifiutò di redigere le “schede di valutazione”, appena introdotte dalla riforma della scuola in sostituzione della pagella. La spiegazione del suo rifiuto fu semplice: “Non posso bollare un ragazzo con un giudizio, perché il ragazzo cambia, è in movimento; se il prossimo anno uno legge il giudizio che ho dato quest’anno, l’abbiamo bollato per i prossimi anni”. Il Ministero della Pubblica Istruzione però non apprezzò il suo ragionamento e venne sospeso dall’insegnamento e dallo stipendio. Proprio lui che aveva reso possibile l’alfabetizzazione dell’Italia grazie alla trasmissione Rai “ Non è mai troppo tardi”. Per reintegrarlo l’anno dopo il Ministero cercò di convincerlo a compilare le valutazioni. Il maestro pur non avendo cambiato idea, si mostrò favorevole a scrivere una valutazione riepilogativa. Il giudizio, uguale per tutti e posto con un timbro, sarebbe stato: “Fa quel che può, quel che non può non fa“. Dopo che il Ministero espresse il suo disaccordo nei confronti della sua scelta rispose: “Non c’è problema, posso scriverlo anche a penna“. A distanza di tanti anni la tenacia del maestro elementare deve rimanere un insegnamento per tutti i docenti di oggi. Così come l’amore per la sua professione e per i suoi alunni, evidente nella lettera da lui scritta per i ragazzi della quinta, in cui li esorta:” Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi, se voi non lo volete. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è già in voi e che deve sempre rimanere in voi; con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo e voi dovete ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare, e… amore, amore”.
Dal web

La digitalizzazione della sanità automatizza le disuguaglianze (da Altreconomia)



L’industria tech supporta la medicina di precisione a scapito della prevenzione. In mano a pochi, favorisce i ricchi. 

La rubrica di Nicoletta Dentico


https://altreconomia.it/la-digitalizzazione-della-sanita-automatizza-le-disuguaglianze/

KHEIT HARING

 

15 febbraio 1990. Muore a 31 anni Keith HARING, artista graffitaro. IncomincIò A lavorare sui muri delle strade di New York e sui manifesti delle stazioni della Metropolitana. Fu arrestato più volte per questa attività “illegale”. Ma poi divenne una star del mercato. Nel 1988 rivelò di essere malato di AIDS, e due anni dopo morì. Nel 1989 in Italia, a Pisa, gli era stato offerto di decorare con un murale la parte esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio: 180 mq. di parete. Effettuò il lavoro in quattro giorni, con la collaborazione di alcuni studenti ed artigiani della ditta che gli aveva messo a disposizione le vernici, e con un grande interesse da parte della popolazione. Richiesto di un titolo, propose: “Tuttomondo”, per esprimere un ideale di unità e di pace. Il murale, restaurato, oggi è una delle attrattive di Pisa.