BENI COMUNI: ALCUNE PROPOSTE

 estratto dalla newsletter di 

Beni Comuni
 <benicomuni@comune.monza.it>


Open Innovation: una piattaforma che mette a sistema competenze, idee e progetti di innovazione
Attraverso la piattaforma è possibile far incontrare e mettere in rete persone (competenze); facilitare la circolazione dell’informazione, la discussione, la condivisione di obiettivi, la co-progettazione e la realizzazione di progetti di R&I, permettendo nel contempo all’ente di governo e a tutti gli stakeholder coinvolti di leggere il territorio e il suo sviluppo.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/scuola-universita-e-ricerca/open-innovation/open-innovation/open-innovation


Corsi di Italiano per adulti e stranieri provenienti da paesi extraeuropei.
https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/Persone-casa-famiglia/Servizi-per-stranieri/ser-vivere-in-italia-FAM/vivere-in-italia


Giovani: una pagina web dedicata

Tutte le opportunità di Regione Lombardia per gli under 35 raccolte in un’unica pagina coordinata dalla Direzione Generale Sport e Giovani e arricchita con il contributo di tutte le altre Direzioni Generali. Puoi trovare Istruzione, lavoro, sport, eventi, partecipazione, autonomia e bandi di finanziamento.
https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/giovani









27/1/2021 - GIORNATA DELLA MEMORIA - LEGGERE PER NON DIMENTICARE

 

Ascolta "27 gennaio 1945-2021 Giorno della Memoria | Leggere per non dimenticare. Cittadini protagonisti" su Spreaker.

PARTECIPA AL GRUPPO WHATSAP : PROPOSTE DI CULTURA E EDUCAZIONE (A SANT'ALBINO E SAN DAMIANO)

PER COLTIVARE ASSIEME CULTURA, EDUCAZIONE, FORMAZIONE, MEMORIA, STORIA, STORIA LOCALE, TRADIZIONI...  





Segui questo link per entrare nel gruppo WhatsApp: https://chat.whatsapp.com/H48n5VsFC8RFfJmTuUiUTD












27/1/2021 - IL GENOCIDIO DIMENTICATO DI ROM E SINTI

 

L'AMMINISTRAZIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI IN TEMPI DI PANDEMIA (Due incontri formativi gratuiti online - 30/1 e 13/2/2021)

Vi segnaliamo questi due webinair gratuiti promossi dal Comune. 

CQSASD


 Gentilissimi,

A prosecuzione del percorso avviato con la firma dei patti di cittadinanza nel febbraio 2020, l’assessorato alla Partecipazione e alle Consulte di quartiere organizza due incontri formativi online gratuiti sul tema dei beni comuni e dell’amministrazione condivisa.

Il primo incontro dal titolo "L’amministrazione condivisa dei beni comuni in tempi di pandemia" si terrà sabato 30 gennaio alle ore 11.00 su piattaforma Microsoft Teams. Interverrà il professor Gregorio Arena - Presidente di Labsus, ente promotore del paradigma dell'amministrazione condivisa e dei patti di collaborazione a livello nazionale.

Siete tutti invitati a partecipare. Ai referenti dei gruppi informali e delle associazioni chiediamo la condivisione dell'evento anche con gli altri membri del gruppo.
L'iscrizione è obbligatoria compilando i form al seguente link:

Sperando in una vostra numerosa adesione, porgo cordiali saluti.

Valeria Valsecchi

MONZAPARTECIPA / NEWS



Iscrizione obbligatoria, tramite compilazione dei form dedicati.

  • Sabato 30 gennaio h. 11.00 – 12.00
L’amministrazione condivisa dei beni comuni in tempi di pandemia
Prof. Gregorio Arena - Presidente di LABSUS

Form d’iscrizione: Clicca qui


  • Sabato 13 febbraio h. 11.00 -12.00
Che cosa sono e che senso hanno i beni comuni? -Le consulte di quartiere come bene comune
Prof. Johnny Dotti - Pedagogista e Imprenditore sociale


Form d’iscrizione: Clicca qui

Gli incontri si svolgeranno su piattaforma Microsoft Teams (accesso tramite link che verrà inviato agli iscritti).Data creazione: 20 gennaio 2021

1/2/2021 ORE 18 - VILLA REALE - INCONTRO ON LINE CON COMITATI ED ASSOCIAZIONI

 









Gli anni della guerra: storie di vita e di morte. Brugherio 1940-1945 (sabato 30/1 alle 18 in streaming sul canale youtube della Biblioteca)

VEDI SOTTO L'ELENCO DI CADUTI DI SAN DAMIANO E SANT'ALBINO TRATTI DAL LIBRO (DA PAG. 113 DEL PDF PUOI VEDERNE LE FOTO) 
















FARE MEMORIA! RACCOGLIAMO LE TESTIMONIANZE E CREIAMO UN ARCHIVIO DELLA MEMORIA A SANT'ALBINO E SAN DAMIANO!




I testimoni diretti ci stanno lasciando ad uno ad uno. Ora tocca a noi testimoniare.

Sempre più spesso si sente qualcuno che obietta che ormai il fascismo è una cosa del passato e che infondo si tratta di opinioni politiche. Ma il fascismo non è un'opinione. E' un reato che viola la nostra Costituzione. E la nostra Costituzione non è importante perché stilata da chi ha vinto ma perché difende i diritti di tutti e garantisce la convivenza civile fra tutti gli uomini e fra tutti i popoli.

Chi svilisce la Resistenza come qualcosa di superato, come una guerra civile fra fazioni, un derby fra fascisti e comunisti è un ignorante o un manipolatore. 

Alla Resistenza parteciparono uomini e donne di diverse ispirazioni religiose e politiche, accomunati dalla lotta contro l'orrore e la violenza delle dittature. 

Fu la lotta fra umanità e barbarie, fra libertà e oppressione.

Il 27 Gennaio si ricordano le vittime della Shoah che ha sterminato milioni di Ebrei ma anche la deportazione di milioni di uomini, donne e bambini di ogni nazionalità e condizione: oppositori politici antifascisti e antinazisti, omosessuali, Rom e Sinti, operai perseguitati perché sospettati di avere qualche impegno sindacale o semplicemente per aver partecipato ad uno sciopero e migliaia di disabili sterminati perché non corrispondevano ad un aberrante ideale di uomo nuovo coltivato dalle dittature di Hitler e Mussolini.

CQSASD





PER NON DIMENTICARE MAI


DEPORTATI DI SANT’ALBINO E SAN DAMIANO:

(DA UN NOSTRO VECCHIO ARTICOLO)
In occasione del 25 aprile ricordiamo questi deportati. In particolare l'orribile vicenda di Luigi Montrasio, scolpita nella memoria di molti anziani residenti a S.Albino. Anche nella mia famiglia ho sentito raccontare spesso con raccapriccio questa vicenda come evento emblematico di violenza, ingiustizia e disumanità. Oggi 25/4/2017, al Cimitero di Monza, il figlio Renato ("Renin") per la prima volta mi confida che è stato mio padre Renato ("Rèna") ad "obbligarlo" ad andare a Gusen trascinandolo a Milano dal prefetto Nardone che in qualche giorno gli rilasciò l'apposito passaporto.


Se qualcuno avesse altre notizie riguardanti la guerra, la prigionia e la Resistenza ce le faccia avere!
Paolo Teruzzi 


da il Bosco della Memoria
LUIGI MONTRASIO
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Luigi Montrasio e la moglie Adele Montrasio (grazie al nipote Lorenzo Citterio)

Luigi Montrasio - Nato il 23 marzo 1909 a Monza. Residente in via Marco d’Agrate 21 dove viveva con la moglie Adele Moltrasio, il figlio di sette anni e la figlia di cinque. Luigi Montrasio lavorava come falegname modellista alla Caproni aeronautica; venne arrestato per sbaglio, le guardie cercavano un omonimo che abitava solo a cento metri di distanza e lavorava alla Breda. Il figlio ricorda con sicurezza alcuni aspetti del momento dell’arresto:
Mio padre era appena tornato dal lavoro, era sera inoltrata, intorno alle nove perché si recava al lavoro a Milano in bicicletta. Arrivarono alla porta, lo ricordo bene, quattro militi fascisti guidati e comandati da un tedesco delle SS molto giovane ma anche molto duro. Avevano le generalità dell’altro Montrasio dove era evidente la diversa paternità. Il papà protestò con forza evidenziando che lui era figlio di Gerardo, non di quell’altro nome. Alla SS non importava nulla, un Luigi Montrasio doveva prendere e un Luigi Montrasio doveva venire via con lui. Mi aggrappai piangendo alle gambe di mio padre, quasi immobilizzandolo, il rappresentante della razza eletta tedesca mi diede un sonoro calcio nel sedere e dovetti nascondermi sotto il tavolo, avevo solo sette anni. Fu l’ultima volta che vidi mio padre.

Giunto a Mauthausen gli fu attribuita la matricola 59001. Fu anche lui dislocato il 24 marzo a Gusen, in particolare venne assegnato a Gusen II, aperto solo il 9 marzo 1944 per provvedere con i suoi prigionieri allo scavo in località St.Georgen, di uno dei più grandi sistemi sotterranei progettati dai nazisti per impiantarvi i macchinari industriali per la produzione bellica, il B8-Bergkristall-Esche 2 che entrò in produzione alla fine del ’44. I prigionieri giornalmente arrivavano stipati su treni merci e spinti a calci e con ogni genere di vessazione nei cantieri. Le condizioni di lavoro erano terribili, tanto che Gusen II fu chiamato “l’inferno degli inferni”; per i lavoratori alla costruzione del Bergkristall, fra i quali annoveriamo Montrasio, la sopravvivenza media era di quattro mesi. Anche Luigi, infatti, morì molto presto, il 19 maggio 1944.


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27/1/2021 - "CARA MEMORIA..."