"Giulio Regeni – Tutto il male del mondo"

 Scandalosa esclusione dai finanziamenti ministeriali.

 

Il Documentario: "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo"

docu-film diretto da Simone Manetti.

  • Contenuto: Il film ricostruisce la vita di Giulio Regeni e la tragica vicenda del suo sequestro, tortura e omicidio in Egitto. Per la prima volta, i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni partecipano attivamente al racconto, affiancati dall'avvocata Alessandra Ballerini.

  • Riconoscimenti: Il film ha già ottenuto un importante riscontro critico, vincendo il Nastro della Legalità 2026.

La Controversia sui Finanziamenti Ministeriali

Il motivo per cui il film è al centro della cronaca negli ultimi giorni (aprile 2026) riguarda l'esclusione dai contributi selettivi del Ministero della Cultura (MiC).

  • Il fatto: Il Ministero, guidato dal ministro Alessandro Giuli, ha negato il finanziamento pubblico al progetto per due annualità consecutive (2024 e 2025).

  • Le reazioni politiche: L'opposizione ha sollevato accuse di censura politica, evidenziando come altri progetti (tra cui un film con Manuela Arcuri intitolato "Tradita") abbiano invece ricevuto ingenti finanziamenti (circa 800.000 euro).

  • Dimissioni eccellenti: In segno di protesta o comunque in polemica con la gestione delle commissioni, si sono dimessi due membri di spicco della commissione ministeriale: il critico cinematografico Paolo Mereghetti e il docente Massimo Galimberti.

  • La difesa del Ministero: Il ministro Giuli ha dichiarato che l'esclusione è frutto di una valutazione tecnica e non politica, sottolineando che il ministero non può interferire con il giudizio di una commissione indipendente.

3. La Risposta delle Sale e la Distribuzione

A seguito della polemica e dell'esclusione dai fondi pubblici, si è innescato un movimento di "solidarietà cinematografica":

  • Riprogrammazione: Dall'8 aprile 2026, più di 60 sale in tutta Italia (appartenenti a circuiti come Circuito Cinema e UCI Cinemas) hanno deciso di riprogrammare il documentario come atto di supporto e presidio di memoria.

  • Proiezioni Universitarie: Il film verrà proiettato in diversi atenei italiani; ad esempio, è prevista una proiezione il 17 aprile 2026 presso la Libera Università di Bolzano (unibz) all'interno del Bolzano Film Festival.

  • Parlamento Europeo: Il prossimo 5 maggio 2026, il documentario sarà presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles per internazionalizzare ulteriormente la richiesta di verità e giustizia.