ALESSANDRO BARBERO: LA NASCITA DELL' IDENTITA' EUROPEA

Ecco una sintesi della conferenza del professor Alessandro Barbero sulla nascita dell'identità europea, analizzata attraverso i punti di svolta cruciali della storia antica e altomedievale.

1. Il concetto di Europa nell'antichità: Un'assenza di identità

Il professor Barbero chiarisce anzitutto che, per i Greci e i Romani, l'Europa era un concetto puramente geografico e non politico o culturale.

  • I Greci: Per geografi come Ecateo di Mileto [02:00], l'Europa era semplicemente una delle parti in cui era diviso il mondo (insieme all'Asia e, più tardi, all'Africa). I Greci non si consideravano "europei"; la loro civiltà fungeva da cerniera tra i continenti [03:29].

  • I Romani: L'Impero Romano non era un impero europeo, ma un impero mediterraneo esteso su tre continenti [04:01]. Per un romano, il Reno era un confine gelido e ostile, mentre l'Egitto era percepito come "casa" [05:19].

  • Il Cristianesimo: Anche la religione cristiana non nasce come fenomeno europeo, bensì asiatico, diffondendosi inizialmente in Medio Oriente e Nord Africa molto più che in Gallia o Spagna [05:59].

2. La crisi del confine: La battaglia di Adrianopoli (378 d.C.)

Il vero processo di "distacco" dell'Europa inizia con la crisi delle frontiere. Barbero smentisce l'idea di un Limes come muro invalicabile: il confine era poroso e l'impero integrava regolarmente i barbari per necessità di manodopera e soldati [10:29].

  • L'arrivo dei Goti: Nel 376 d.C., una massa enorme di Goti preme sul Danubio, in fuga dagli Unni [15:08]. L'imperatore Valente decide di accoglierli, ma la gestione burocratica e la corruzione dei generali romani trasformano l'accoglienza in un disastro umanitario [25:22].

  • La rivolta e la sconfitta: Traditi dai romani, i Goti si ribellano. Il 9 agosto 378, ad Adrianopoli, l'esercito romano viene annientato e l'imperatore Valente scompare in battaglia [33:43].

  • Il nuovo modello di insediamento: Per la prima volta, con Teodosio, i barbari vengono accettati nell'impero non come individui da assimilare, ma come popoli autonomi che mantengono le proprie leggi e capi [37:22]. Questo segna la nascita dei regni romano-barbarici e l'inizio di una storia specificamente "europea" [40:32].

3. L'emergere dell'idea di Europa

È solo dopo che l'Occidente viene "abbandonato" a se stesso che il termine "Europa" assume un valore identitario.

  • Gregorio Magno: Alla fine del VI secolo, il Papa scrive all'imperatore d'Oriente parlando dell'Europa "asservita ai barbari", percependola come un'entità con un destino separato dal resto dell'impero [43:36].

  • San Colombano: Monaco irlandese, usa il termine per rivolgersi al Papa, definendolo "capo di tutte le chiese d'Europa" [43:26].

4. Lo scontro con l'Islam: La battaglia di Poitiers (732 d.C.)

L'espansione araba del VII secolo sottrae all'impero i suoi centri cristiani originari (Egitto, Palestina). L'Europa rimane l'unico baluardo della cristianità occidentale.

  • La battaglia: Carlo Martello, comandante dei Franchi, ferma una scorreria araba proveniente dalla Spagna tra Poitiers e Tours [48:06].

  • L'uso del termine "Europei": Un cronista spagnolo dell'epoca, descrivendo la vittoria dei Franchi, usa per la prima volta in assoluto il termine latino europenses ("europei") per indicare gli uomini del Nord che, come un "muro di ghiaccio", hanno respinto gli arabi [55:10].

  • Il mito storiografico: Barbero sottolinea come la percezione di Poitiers come "battaglia decisiva per la salvezza della civiltà" sia una costruzione successiva, maturata soprattutto tra il '600 e l' '800 (Gibbon, Voltaire), per giustificare l'eurocentrismo dell'epoca [57:36].

5. Carlo Magno: Il "Padre dell'Europa"

Il processo culmina con il nipote di Carlo Martello, Carlo Magno.

  • Un impero europeo: L'impero di Carlo Magno coincide geograficamente con quello che oggi consideriamo il nucleo dell'Europa occidentale [01:03:14].

  • L'incoronazione (800 d.C.): Con l'incoronazione a Roma, il legame con l'Impero d'Oriente (Costantinopoli) viene reciso definitivamente. I poeti del tempo celebrano Carlo come "Re padre dell'Europa" [01:03:14].

Conclusioni e Analogie Moderne

Nella sezione finale delle domande, Barbero traccia dei parallelismi con il presente:

  • Integrazione: Il modello romano era multietnico ma non multiculturale: si poteva venire da ovunque, ma bisognava adottare la cultura greco-latina per fare carriera [01:06:54].

  • Migrazioni: Le dinamiche di pressione migratoria e le difficoltà di gestione dei governi attuali sono speculari a quelle affrontate dall'Impero nel IV secolo [01:14:41].

  • L'Italia: Durante l'alto medioevo, l'Italia perde la sua unità, divisa tra zone longobarde (come la Basilicata e gran parte del nord/centro) e zone bizantine (Roma, Napoli, Sicilia) [01:17:30].

URL del video: https://www.youtube.com/watch?v=c9-a6TKhfu4

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